
Tra le parole più utilizzate nel mondo dell’esoterismo e del neo-paganesimo, iniziazione è forse anche una delle meno comprese perché, nel tempo, la stessa parola è stata impiegata per indicare realtà profondamente diverse fra loro.
C’è chi considera l’iniziazione un’esperienza interiore, chi la identifica con un rito, chi la intende come il momento in cui si entra a far parte di una comunità. Tutte queste letture hanno una loro coerenza, purché non vengano confuse o trattate come se non abbiano relazione fra di loro.
Per questo, quando parliamo di iniziazione nella Wicca, riteniamo importante chiarire anzitutto cosa intendiamo in F.d.R. e lo faremo su tre punti: Gnosi personale, Rito e Comunità
Gnosi Personale – Per alcuni, l’iniziazione coincide con l’incontro personale con il Sacro. È quel momento in cui qualcosa cambia profondamente dentro di sé: una teofania, un’esperienza spirituale, un’intuizione capace di trasformare il proprio modo di abitare il mondo. In questo caso, non è il rito a rendere iniziati, ma l’esperienza stessa.
Questa prospettiva è particolarmente vicina alla sensibilità della Progressive Witchcraft, riteniamo –infatti- che il cuore di ogni autentico percorso religioso sia la possibilità di un incontro diretto con gli Dèi e che una tradizione viva debba accompagnare la persona verso questa esperienza, senza sostituirsi ad essa.
Allo stesso tempo, però, non crediamo che l’iniziazione si esaurisca nell’esperienza personale, per quanto autentica e profonda essa possa essere. L’esperienza del Sacro rappresenta il fondamento del cammino, ma non l’unica dimensione dell’essere iniziati.
Rito – Un secondo significato attribuisce all’iniziazione un valore propriamente rituale. Il rito non è soltanto un simbolo o una celebrazione di qualcosa già accaduto, ma un atto attraverso il quale si stabilisce una relazione nuova con gli Dèi e con il Sacro. È una soglia che si attraversa consapevolmente, confidando che quel gesto rituale produca una reale trasformazione spirituale. Le diverse tradizioni interpretano questa efficacia in modi differenti, ma condividono l’idea che il rito non sia una semplice formalità: esso costituisce il momento nel quale il cammino viene accolto, riconosciuto e orientato.
Comunità – Vi è infine un terzo significato, spesso trascurato ma fondamentale dal punto di vista antropologico: l’iniziazione come ingresso in una comunità, in una “Tradizione” e nella continuità della sua trasmissione. Attraverso di essa la persona entra a far parte di una storia condivisa, di una famiglia spirituale e di quel Patto che, nella nostra visione, continua a rinnovarsi tra gli Dèi e coloro che scelgono di percorrerne il sentiero. Non si tratta soltanto di essere accolti in un “gruppo”, ma di assumere una responsabilità reciproca nei confronti della comunità che custodisce tale storia.
Questi tre significati non si escludono. Al contrario, è proprio il loro incontro a dare senso al cammino iniziatico. Anche per questo riteniamo che il termine “auto-iniziazione” sia improprio così come l’idea di “lignaggio” (se non entro i limiti di cui sopra).
L’iniziazione, per come la viviamo in F.d.R., è contemporaneamente un’esperienza personale, un rito e un’appartenenza. L’incontro con gli Dèi costituisce il cuore della vita spirituale; il rito ne rappresenta la soglia consapevole; la “tradizione” e la comunità custodiscono e trasmettono nel tempo ciò che è stato ricevuto.
Per questo motivo non consideriamo l’iniziazione un punto di arrivo, né un titolo da possedere. È piuttosto l’inizio di un cammino nel quale esperienza, ortoprassi e appartenenza crescono insieme: alimentandosi reciprocamente.
La domanda, allora, non è semplicemente “una persona è stata iniziata?”, ma piuttosto: quale idea di iniziazione stiamo utilizzando?
Molte delle discussioni su questo tema derivano proprio dal fatto che questa distinzione non viene esplicitata. Chiarire il significato che attribuiamo all’iniziazione significa quindi comprendere meglio anche il nostro modo di vivere la Wicca: una spiritualità nella quale l’esperienza diretta degli Dèi, il rito e l’appartenenza ad una Comunità non rappresentano alternative, ma aspetti inseparabili di un unico percorso religioso ed iniziatico.
Se anche tu condividi questa visione, puoi iniziare con noi attraverso i nostri Gruppi di Studio
In modo molto semplificato, descriviamo qui di seguito come intendiamo il percorso formativo e iniziatico che proponiamo all’interno di F.d.R. (così come fanno altre Congreghe di affine estrazione). Si tratta di un “elenco” che ha tutti i limiti dell’essere in un qualche modo “profano”, ovvero che non può –né potrebbe mai riuscire– a dare conto dall’enorme spessore individuale e soggettivo delle esperienze che devono essere attraversate; tuttavia, crediamo possa essere utile leggerlo a chi si avvicina a questo cammino assieme a noi.
Qui di seguito, ecco tutti i passaggi del percorso iniziatico così come previsti da F.d.R.
Dedicazione
Come molte tradizioni wiccan, rispetto alle origini dove “nulla sapevi prima di entrarvi a far parte”, F.d.R. ha adottato un approccio di maggiore trasparenza: sia a tutela dell’inizianda/o e sia di se stessa, evitando che l’ingresso possa avvenire senza la necessaria consapevolezza rispetto ad un cammino difficile e complesso.

La Dedicazione, segna il passaggio dal “ho capito di cosa stiamo parlando” al “ok, è la mia strada, voglio percorrerla” e non è, dunque, da considerarsi un grado quanto più propriamente un impegno tra se stessi e il divino e un punto iniziale di avvicinamento alla FdR. Può aspirare alla Dedicazione chi abbia partecipato con profitto al Primo Ciclo dei Gruppi di Studio. La Dedicazione può essere concessa solo previa esplicita richiesta del/la interessato/a.
| CONOSCENZE TEORICHE | Possiede una conoscenza oramai consolidata degli argomenti del Primo Ciclo dei Gruppi di studio e, in particolare: -Conoscenza base della storia della Wicca e della filosofia Progressive Withccraft; -Conoscenza base dei concetti magici (“leggi”, corrispondenze -in particolare degli elementi-); -Cominciare a conoscere e ad approcciarsi a pantheon presenti nella storiografia religiosa del proprio territorio; -Aver letto e compreso The Inner Mysteries di Janet Farrar e Gavin Bone; |
| SAPER ESSERE E COMPORTAMENTI | -Sa stare e lavorare in gruppo; -E’ presente agli incontri (fatti salvi inderogabili e giustificati motivi); -E’ costante nel lavoro e negli esercizi proposti; -Tenta piccole esperienze personali di sperimentazione anche eventualmente supervisionata; -Svolge piccole ricerche in ordine a divinità, pantheon, pratiche religiose e/o magiche in autonomia; -Ha dimostrato di sapersi adeguare al patto formativo del Primo Ciclo dei Gruppi di Studio e di sapersi armonizzare alle decisioni del gruppo di lavoro e del/della formatore/trice; |
| SAPER FARE | -Sa svolgere lavori di base con l’energia (chiamare, riconoscere energia, grounding, centering, etc); -Sa eseguire lavoro energetici di base con i sette chakra principali; -Sa eseguire rituali secondo una struttura base (comprensiva della chiamata dei Quarti e sapendo interpretare in modo elementare la distinzione fra evocazione e d invocazione) con una minima eventuale presenza di aiuto esterno; -E’ in grado di ripercorrere autonomamente il Pathworking degli Elementi -E’ in grado di eseguire visualizzazioni guidate di tipo elementare; |
I Grado
Il Primo Grado sancisce l’entrata nel ruolo Sacerdotale senza tuttavia che questo comporti inderogabili doveri di servizio diretti ed espliciti verso FdR, le sue componenti o, più in generale verso la comunità. Può aspirare al Primo Grado qualsiasi membro dedicato che abbia superato con profitto il Secondo Ciclo dei Gruppi di Studio ed è concesso ad assoluta discrezione della/del Iniziatrice/Iniziatore, previo parere unanimemente favorevole del Consiglio della Congrega iniziatrice. Oltre a quanto già acquisito durante la dedicazione, caratterizzano Sacerdotessa/e e Strega/one le seguenti competenze:
| CONOSCENZE TEORICHE | -Conosce in modo approfondito il training base del Primo e Secondo Ciclo dei Gruppi di Studio; -Conosce in modo completo la struttura di base della ritualistica Wicca; -Conosce in modo basilare i diversi concetti teistici (monismo, politeismo, panpoliteismo, etc.) -Conosce il lessico e i contenuti di base della magia naturale e cerimoniale, nonché della psicologia junghiana / freudiana |
| SAPER ESSERE E COMPORTAMENTI | -Sa essere di supporto nei Gruppi di Studio contribuendo alla costruzione di un clima proficuo e positivo; -Sa manifestare proattività nel lavorare insieme; -Ha sviluppato un proprio senso e spirito critico circa le materie di studio e le relative esperienze; -Sa approfondire in autonomia argomenti di ricerca ed esperienza relativamente al proprio percorso religioso, spirituale e/o magico; -E’ in grado di mantenere una sostanziale centratura nella propria vita quotidiana provvedendo autonomamente a sé e contribuendo in modo adeguato al proprio nucleo famigliare (qualora presente). |
| SAPER FARE | -E’ in grado di intraprendere percorsi iniziali e basilari di avvicinamento a particolari divinità in modo pressoché autonomo; -E’ in grado di ritualizzare in autonomia; -E’ in grado di ripercorrere autonomamente l’intero Pathworking comprensivo del Secondo Ciclo dei Gruppi di Studio. |
II Grado
Il Secondo Grado sancisce il passaggio della Sacerdotalità verso un ruolo di servizio fattivo alla comunità ed ai membri della FdR con il supporto dei Terzi Gradi.
Il Secondo Grado è concesso per elevazione ad assoluta discrezione della/del Iniziatrice/Iniziatore previo parere favorevole del Consiglio Ristretto di F.d.R.; può aspirare al Secondo Grado qualsiasi membro di Primo Grado che abbia celebrato almeno un’intera ruota dell’anno, ovvero abbia maturato nel Primo Grado almeno un anno e un giorno di permanenza.
Oltre a quanto già acquisito nel Primo Grado, caratterizzano l’Alta/Alto Sacerdotessa/e e Strega/one (Magus) le seguenti competenze:
| CONOSCENZE TEORICHE | -Conosce in modo completo la struttura della ritualistica Wicca; -Conosce in modo approfondito le/la divinità con cui è solita lavorare la propria Congrega nonché quelle con cui ha approcciato individualmente; -Conosce le tecniche per approcciarsi a una divinità specifica; -Conosce in modo approfondito la magia naturale e le basi della magia cerimoniale; |
| SAPER ESSERE E COMPORTAMENTI | -Ha riconosciuto il proprio talento magico e se ne occupa coltivandolo; -Ha intrapreso un approfondito lavoro su di sé (anche con l’aiuto dei membri di FdR e, laddove non fosse sufficiente, con l’eventuale l’ausilio di un/a professionista); -Riesce ad essere un supporto proattivo per la Congrega di riferimento anche per quanto concerne la formazione nei Gruppi di Studio; -Dimostra di sapersi prendere cura degli altri e dello spazio rituale sia in termini spirituali che pratici ed operativi. |
| SAPER FARE | -E’ in grado di interpretare messaggi e moti energetici circostanti a sé; -E’ in grado di strutturare in modo coerente e simbolicamente sensato nuove ritualità; -In assenza o impedimento del/della Gran Sacerdotessa/Sacerdote di Terzo Grado è in grado di ricoprirne il ruolo con discreta sicurezza; -E’ in grado di relazionarsi in autonomia e con successo a divinità specifiche anche attraverso gli strumenti di trance prophesy. |
III Grado
Il Terzo Grado costituisce il livello massimo di autonomia sacerdotale ed il ruolo di maggior impegno verso la FdR e la comunità. Il Terzo Grado è concesso per elevazione ad assoluta discrezione della/del Iniziatrice/Iniziatore previo parere favorevole del Consiglio Ristretto di F.d.R.; può aspirare al Terzo Grado qualsiasi membro di Secondo Grado che abbia celebrato in quella posizione almeno un’intera ruota dell’anno, ovvero abbia maturato nello stesso almeno un anno e un giorno di permanenza ed abbia condotto entrambi i Cicli di un Gruppo di Studio così come definiti e/o fondato e condotto con successo una Corte e/o supportato entrambi i Cicli di un Gruppo di Studio.
Oltre a quanto già acquisito nel Secondo Grado, caratterizzano la Gran Sacerdotessa/Sacerdote le seguenti competenze:
| CONOSCENZE TEORICHE | -Ha una profonda conoscenza della storia della Wicca e dei suoi personaggi -Padroneggia gli aspetti storici, filosofici e/o antropologici di più forme di Magia (Naturale, Cerimoniale, Teurgica etc.); -Gestisce autonomamente nuovi temi e argomenti facendo ricerche complesse e approfondite; -Conosce in modo approfondito diversi pantheon anche da un punto di vista storico-archeologico; -Ha acquisito basi teorico-pratiche per l’esercizio dell’attività di formazione e di gestione dei gruppi. -Comprende con profondità le ritualità iniziatiche. |
| SAPER ESSERE E COMPORTAMENTI | -Manifesta proattività e servizio non solo limitatamente a FdR ma anche rispetto la tradizione del Tempio di Callaighe e alla comunità neopagana in generale; -E’ in grado di costruire e/o valorizzare i rapporti con gli altri Terzi e Secondi Grado di FdR o delle Congreghe da questa riconosciute; -E’ punto di riferimento stimato nella comunità di riferimento; -Sente che la propria esperienza sia una ricchezza da trasmettere e trasferire |
| SAPER FARE | -Ha acquisito la necessaria esperienza per la conduzione in autonomia di una comunità sia dal punto di vista rituale che in termini organizzativi e di gestione delle dinamiche di gruppo; -E’ in grado di connettersi profondamente con il divino e di agevolare tale connessione anche negli altri. -E’ in grado di sentire e leggere i movimenti energetici interni ed esterni allo spazio rituale e, in buona parte, di orientarli. -E’ capace di improvvisazione reagendo con cognizione di causa agli imprevisti; -Padroneggia tecniche per la gestione di “emergenze” da un punto di vista magico ed energetico. |
