Sono arrabbiata. Profondamente arrabbiata per ciò che sta emergendo dalla vicenda di Almese, in Val di Susa. Sono arrabbiata perché ancora una volta, davanti a fatti gravissimi che riguardano persone, fragilità, manipolazione e presunti abusi, qualcuno pensa bene di mettere tutto dentro un’unica parola: ESOTERISMO.
No. Quello non è esoterismo è una stramaledetta setta del cavolo. L’ennesima… E lo dico con tutta la forza che ho. L’esoterismo è altra roba… E’ ricerca. È disciplina. È studio. È conoscenza di sé. È confronto con le proprie ombre e discesa nel proprio inferno . È responsabilità. È silenzio. È rispetto del libero arbitrio. La spiritualità autentica non crea sudditi come ha fatto il Fuffa-Guru-Santone di Almese.
Non crea dipendenza. Non crea paura. Non pretende obbedienza. Non isola. Non ricatta emotivamente. Non sfrutta il dolore usando il lutto come una porta d’ingresso nella vita di una persona. Non trasforma una persona fragile in uno strumento al servizio di qualcun altro. E se davvero qualcuno avesse utilizzato pratiche spirituali, rituali o presunte conoscenze esoteriche per esercitare controllo sulle persone, allora non stiamo parlando di spiritualità né di esoterismo. Stiamo parlando di abuso del bisogno umano di trovare un senso, una cura, una risposta. E questo che mi fa arrabbiare ancora di più. Perché mentre qualcuno getta discredito su tutto un mondo, ci sono persone che da anni studiano, praticano, ricercano e lavorano seriamente. Persone che hanno dedicato una vita alla propria crescita interiore. Persone che accompagnano gli altri con rispetto. Persone che lavorano nella meditazione, nelle discipline energetiche, nella ricerca spirituale, nelle tradizioni esoteriche e nella cura dell’Anima senza mai pensare di possedere né quella degli altri né tutto il loro patrimonio.
Persone che sanno che accompagnare qualcuno significa non renderlo dipendente da noi, ma aiutarlo a ritrovare la propria forza. Anzi… Io mi auguro sempre di aiutare le persone a camminare da soli. Di essere indipendenti appena possibile. E tutto questo lavoro viene inficiato.
Anni di studio, di pratica. Anni di costruzione di fiducia, anni passati a spiegare che spiritualità non significa credere ciecamente a qualcuno. Basta una persona che usa queste parole per manipolare e improvvisamente siamo tutti uguali.
E no.
Non siamo tutti uguali.
Chi usa la spiritualità per dominare non rappresenta chi la spiritualità la vive con coscienza.
Chi usa l’esoterismo per arricchirsi sulle fragilità altrui non rappresenta chi studia l’esoterismo con serietà.
Chi costruisce il proprio potere sulla sofferenza degli altri non rappresenta chi accompagna una persona nella sua sofferenza.
E sono stanca, profondamente stanca, di vedere il termine esoterico utilizzato come sinonimo di qualcosa di oscuro, manipolatorio o criminale. L’esoterismo non è il problema. Il problema è sempre l’essere umano che sceglie di usare una conoscenza, una credenza o una posizione di autorevolezza per esercitare potere sugli altri. Per ridurli in schiavitù ed umiliarli con punizioni corporali e facendoli dormire per terra.
La spiritualità autentica fa esattamente il contrario. Restituisce dignità e libertà. Insegna a una persona a stare in piedi sulle proprie gambe, non a inginocchiarsi davanti a un guru, a un maestro, a un gruppo o a chiunque pretenda di avere la verità assoluta.
Sono arrabbiata.
Sono amareggiata.
E sono anche stanca.
Stanca perché chi compie questi abusi non danneggia soltanto le proprie vittime.
Danneggia anche tutti coloro che lavorano onestamente.
Danneggia chi studia.
Danneggia chi pratica.
Danneggia chi accompagna.
Danneggia chi, con umiltà, cerca da anni di restituire alla parola spiritualità la sua profondità, la sua dignità e la sua bellezza.
Per cui NO!!!
Non chiamate esoterismo ciò che esoterismo non è.
Non confondete la ricerca con la manipolazione.
Non confondete la guida con il controllo.
Non confondete la fede con la sottomissione.
Non confondete la cura con il possesso.
E soprattutto, non permettete che l’ombra di qualcuno cancelli la luce del lavoro serio di tanti.
Perché la vera spiritualità non ha bisogno di persone da dominare, ma ha bisogno di persone libere. Con un pensiero critico…
E il vero esoterismo non insegna ad avere potere sugli altri.
Insegna, prima di tutto, ad avere il coraggio di guardare dentro se stessi.

