Quanto è seguito online l’argomento “Wicca” in Italia? Qualche dato…

Spoiler: a quanto pare, l’interesse è tornato a crescere ma, più del dato in sé, quel trovo stimolante è ragionare su quali potrebbero esserne i motivi (rimando alla nostra pagina Fb).

Ma partiamo dall’inizio…

Dopo il boom a cui la Wicca assistette a livello mondiale negli anni ’80, in Italia, invece, l’onda lunga arrivò circa un decennio dopo -anno più, anno meno-con quel che credo si possa definire una vera e propria esplosione e moda (non di rado, ahimè, nel senso, più pernicioso del termine).

Così come ogni moda, tuttavia, porta già in se stessa, scritte nei propri geni, contraddizioni ed esasperazioni che ne decretano fin da subito una data di scadenza, così è stato anche per tutti gli aspetti mediatici relativi alla Wicca.

Non sto parlando qui del numero di simpatizzanti, aderenti, iniziati o di iniziative sul territorio, quanto, piuttosto di “interesse” generale sull’argomento. Un interesse che, personalmente, mi è sembrato tornare ad una leggera crescita… ma, sapendo quanto a volte queste opinioni possano essere più legate alla propria percezione personale che non a dati, ho tentato di reperire informazioni e numeri che potessero aiutarmi in valutazioni più oggettive.

Così, senza la pretesa di fornire una ricerca di valore statistico demoscopico, mi sono limitato ad usare Google Trend (dove potrete anche verificare più in dettaglio le metriche utilizzate) scaricando i dati delle ricerche mensili dal 2004 al 2017 sulla parola Wicca e su un altro set di termini usati come confronto e paragone (Neopaganesimo / Paganesimo, Stregoneria, Incantesimi e Magia); ho calcolato le medie annue, li ho elaborati e costruito un semplice grafico. Vi ripropongo qui i risultati già anticipati nell’immagine in copertina:

WiccaTrend

Mentre l’interesse per il paganesimo ed il neopaganesimo (linea rossa), pur con oscillazioni piuttosto modeste di anno in anno, sembra comunque mantenersi  costante negli ultimi ultimi 14 anni, non può non balzare all’occhio lo scivolone a cui assiste la Wicca (linea blu) per circa 10 anni, mentre. l’argomento “Magia, Incantesimi e Stregoneria” (linea verde), cala solo nei primi 5 anni (forse anche perché ha risentito del finire della ‘moda’ Wicca)….salvo poi attestarsi e restare abbastanza stabile.

Come dicevo, la Wicca precipita in caduta libera per 10 anni: sembra un aereo destinato a schiantarsi al suolo.  D’altra parte, era inevitabile. Le mode sono dei veri e propri boomerang perché, oltre ad annoiare, al loro culmine fanno sì che chi segue l’argomento per moda passi ad essere la maggioranza rispetto a quelli che, invece, la Wicca, la seguivano e la vivevano come religione e non come un fenomeno mediatico. Né conseguì che, vista la superficialità con cui un argomento complesso fu diffuso e trattato della maggioranza, si sono inevitabilmente verificate diverse situazioni negative: la Wicca è sembrata una cosa da ragazzini, qualcosa che semplificava in modo inaccettabile la religiosità pagana e neopagana e, se da un lato, questa semplificazione contribuii ad attrarre orde di ragazzini, allontano però persone potenzialmente interessate e preparate.

Eppure, nell’ultimo quinquennio, l’andamento si è invertito e in modo sensibile.

Servirebbero sicuramente più dati per capire quali siano i motivi di questo rinnovato interesse però, qualche idea personale desidero condividerla con voi:

  1. Nonostante il fenomeno boomerang della moda, molti Wicca che sentivano questa religione in modo serio, hanno proseguito il proprio cammino diventando membri riconosciuti per competenza e serietà nel mondo pagano;
  2. Il panorama Wicca italiano di cui sopra, è riuscito a portare nella nostra penisola diverse tradizioni, e si è formata una comunità di iniziati e congreghe strutturata, che propone training d’inserimento ed eventuale preparazione per un percorso iniziatico;
  3. Nel mondo neopagano e pagano è forse fra le religioni che maggiormente è riuscita a creare punti d’incontro e gruppi di studio seguiti da persone preparate (spesso da Iniziati)…. e quando parlo di gruppi studio, non intendo un gruppo di persone che si incontrano per chiacchierare.

Augurandomi che questo trend possa proseguire… sono curioso di quel che ne pensate…