Il tempo dell’Amore

 

In principio era buio ed il nulla mi avvolgeva

Sola mi ergevo con portamento fiero

Asse di qualcosa che ancora non era

I miei piedi poggiavano su galassie danzanti

Miriadi di stelle e pianeti che roteavano sotto i miei piedi

Li guardai e ne rimasi affascinata

Innamorata di quel moto perenne

Spirali si formavano  dalla danza continua

E mi sentii colma, traboccante di Vita

E mi feci vaso

E divenni ciotola, contenitore, recipiente e calderone

E calice io divenni

E da me, Madre straripò la Vita che con tanta cura custodivo.

Ora questa Vita esige di poter aver forma

E’ giunto il tempo dell’Amore quando ogni femmina cerca il suo maschio

Ed ogni maschio anela a congiungersi con la sua controparte

Ora è il momento…  quando la Grande Madre, dispensatrice di vita, accoglie dentro sé colui che prima ne uscì…

Lei che tutto è.

Che non appartiene a nessuno ma da cui tutti provengono.

Madre e Amante.

Compagna e Figlia.

Sorella ed Amica

Indomabile eppur docile.

Arrendevole ma anche selvaggia.

E’ giunto il tempo per la Regina di giacere con il suo Re e di svelare il tirso coperto di edera.

E se io divenni calice

Egli divenne pugnale

Ed uniti portammo benedizione.