Giocare con la magia. Ovvero sentirsi figa come Samantha di “Vita da Strega” e sistemare tutto con un movimento di naso

(di Rhea Anna Bertorelli)

Negli anni ho incontrato tanti pagani o presunti tali. Gente che diceva di avvicinarsi alla stregoneria per il “sentire divino” e per i quali la magia rappresentava solo un semplice “di più”. Queste persone però, ogni volta che i discorsi vertevano su come ricercare il contatto divino, riportavano prontamente il discorso sull’incanto. Insomma ci sono stati anni in cui, coloro che si avvicinavano al mondo pagano, non cercavano nessun tipo di spiritualità ma semplicemente un mezzo per ottenere cose.

In modo facile, secondo loro.

Per fortuna, negli anni, questo tipo di approccio è andato in calando ma, ahimè, non è scomparso del tutto. E’ di questi giorni la richiesta di aiuto da parte di una signora che, dopo aver letteralmente giocato con la magia, ora chiede aiuto per risolvere una faccenda alquanto spinosa e pericolosa per la sua famiglia. Non entro in merito della faccenda in quanto affare privato fra la signora e me, ma vorrei invece puntare un fascio di luce sull’etica e sulla responsabilità in magia.

Leggo spesso sui social, nelle pagine che trattano magia nelle sue varie forme, la domanda di chi si approccia per la prima volta sul colore della magia oppure su come usare la magia nera per vendicarsi o altro… Bubbole! La magia non ha colore, non è buona, non è cattiva e sopratutto è semplicemente un mezzo, sta a voi usarla secondo il vostro sentire e i vostri valori.

Ma una cosa è certa: Attento a ciò che chiedi perché potresti ottenerla! E lì sono volatili vostri! Ogni Strega (e uso volutamente la S maiuscola) ha la propria etica formata e modulata in base ai propri valori e principi. Quindi è difficile fare un discorso in generale ma posso dirvi cos’è l’etica per me, per quello che può valere…

L’etica (termine derivante dal greco antico ἔθος (o ἦθος), èthos, “carattere”, “comportamento”, “costume”, “consuetudine”) anche chiamata filosofia morale è una branca della filosofia che “indica quella parte della filosofia che si occupa del costume, ossia del comportamento umano”.

L’Etica studia i fondamenti che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontologico, ovvero distinguerli in buoni, giusti, leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti ingiusti, illeciti, sconvenienti o cattivi secondo un ideale modello comportamentale (ad esempio una data morale). Come disciplina affronta questioni inerenti della moralità umana definendo concetti come il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, la virtù e il vizio, la giustizia e il crimine.” (Wikipedia)

Questa la definizione data da Wikipedia. Quindi l’Etica è l’insieme di valori che definiscono un comportamento. Se vivendo in uno stesso Paese e provenendo da una stessa cultura, va da sé che avremo valori e principi di base uguale per tutti a cui si aggiungono i principi e valori personali. Ciò che è immorale per me può essere moralmente accettabile per te e viceversa.

Indipendentemente da come la pensiate, il succo di tutta la faccenda è che qualsiasi azione magica voi facciate, ve ne dovete assumere anche la responsabilità (e questo si può fare solo se quello per cui operate non va in contrasto con la vostra etica). Se non siete disposti a farlo allora cambiate hobby. Valutate con attenzione l’idea di dedicarvi al giardinaggio che può darvi altrettanta soddisfazione ed è meno rischiosa.

Assumersi le proprie responsabilità significa riflettere approfonditamente su cosa vogliamo

Lo vogliamo veramente? Abbiamo realmente necessità di quella cosa o che avvenga quel evento? Ed una volta avuta quella cosa, quale saranno gli effetti sul mio mondo? Su quella dei miei cari? Limitarsi a pensare l’agire di un incanto solo nei giorni immediatamente successivi è, da sempre, una pessima idea. Esattamente come le scelte che compiamo nel quotidiano, un incanto si rifletterà sugli eventi per un lungo tempo. Pensateci quando vi disponete ad usare la magia per ottenere qualcosa… Muovere energia è come gettare un sasso in uno stagno: i cerchi concentrici prodotti si allargheranno molto coprendo un’area vasta. Senza contare che se sei alle prime armi rischi di non centrare “esattamente” il bersaglio ma di colpire a poca distanza allargando quindi l’area di cui sopra.

Se su aspetti materiali può incidere poco, al limite avrete qualcosa di simile e che vi farà comprendere quanto sia fondamentale essere precisi nella richiesta, quando negli incanti vengono coinvolte altre persone, la cosa può avere conseguenze pesanti. Personalmente trovo bieco e infame lavorare per modificare, a nostro favore, il volere di una persona. Agire affinché una persona si dedichi esclusivamente a noi è di una tristezza infinita, oltre a dirla lunga su quanta poca autostima hai, ma questo è un altro discorso.

Per cui volete usare la magia? Liberissimi di farlo ma solo se siete disposti a pagarne le conseguenze, in qualsiasi direzione esse vadano. Un volta che avete deciso ed agito è veramente complicato fermare un incanto. Se poi vi rivolgete a terze persone che faranno il lavoro sporco per voi, evitate di rivolgervi a me per togliervi le castagne dal fuoco. Non lo farò, indipendentemente da cosa ha fatto l’altro operatore (a cui per altro avete dato fior di quattrini). Non interferirò in una fattura di cui non so nulla. Non so come è stato fatto, non so che cosa ha letteralmente chiesto l’operatore, non so se ha messo protezioni o altro sul incanto. Posso umanamente esservi vicina per lo tsunami che sta per abbattersi sulla vostra famiglia ma oltre non vado.

Hai voluto giocare? Ora i giochi li riponi tu!



Categorie:Everyday Life, Pensieri in libertà

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